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Alexandra Mazzanti

Alexandra Mazzanti

Alexandra Mazzanti nasce a Roma il 12 Novembre 1978 in una famiglia di collezionisti di pittura del 700 e 800. Nella sua formazione ed educazione sono presenti sia linfluenza della madre, pianista, che laccompagnerà con lascolto della musica classica e operistica, sia la fantasia tecnologica del nonno e del padre, entrambi chimici e ricercatori. Nipote della principessa Alexandra Hercolani di Bologna, eredita dalla nonna le prime opere che costituiranno la sua futura collezione, arricchita costantemente anche dallo spirito collezionistico della madre, che fin da bambina la coinvolge nel partecipare alle aste di pittura dellottocento.

Si diploma al liceo classico a Roma e a 18 anni prosegue gli studi trasferendosi a Venezia, dove frequenta lAccademia diBelle Arti, che lascerà in seguito per lavorare con pittori e scultori veneziani, approfondendo così la conoscenza del mondo dellarte in tutti i suoi aspetti, pratici, come il montaggio delle tele, economici e psicologici nel contatto quotidiano con gli artisti e la creazione delle loro opere.

Lavora e crea scenografie per spettacoli di teatro e danza come “Alice Around Pink Floyd” coreografato dal celebre ballerino Denys Ganio, andato in scena al Teatro Olimpico di Roma e “Tango per Jeorge Donn” rappresentato sul prestigioso palcoscenico del Bolshoi di Mosca.

Scrive numerose sceneggiature per il cinema e per il teatro sperimentale, e la sua passione per larte e per la pittura la portano a girare il mondo per conoscere tendenze artistiche e pittoriche sempre nuove. In questo modo conosce la vitalità dellarte contemporanea oltreoceano e il Pop Surrealismo, che la affascina particolarmente per i suoi legami con la musica, il cinema e le nuove tecnologie.

La passione per il Pop Surrealismo, iniziata già nel 2004 grazie alla scoperta dei lavori di Mark Ryden, la porta a trascorrere un anno tra la California e New York City. Qui Alexandra ha modo di conoscere i più grandi galleristi e artisti della corrente, nonché di ampliare notevolmente la sua collezione privata, inserendo accanto alle opere d’arte classica i lavori di Mark Ryden, Marion Peck, Miss Van, Travis Louie, Ron English, Alex Gross, Joe Sorren, Ray Caesar, e tanti altri.

Nel 2007, dopo lesperienza formativa americana, decide di aprire insieme alla madre, Maddalena di Giacomo, la Dorothy Circus Gallery, uno spazio a metà tra New York e il Paese Delle Meraviglie”, il primo centro darte contemporanea italiana dedicato al Pop e Neo Surrealismo e alle nuove espressioni dellarte figurativa. Con il suo stile inconfondibile, fatto di sfumature e dettagli onirici completamente innovativi e seducenti, la Galleria parte dal Pop Surrealismo per divenire un ambiente eclettico, ricco di richiami alla classicità, alliperrealismo, alla tradizione figurativa del Realismo magico e agli eccessi del Barocco.

Dalla pubblicazione del 2010 della rivista americana di culto dellunderground Art Juxtapoz che inserisce la Dorothy Circus Gallery tra le cento gallerie da visitare nel mondo, fino alle recente selezione del New York Times “36 ore a Roma” dei luoghi “Must visit” della cittàeterna, la Galleria è recensita da tutte le guide di Roma e importanti testate come Vogue, Rolling Stones, Wired, Ad e molte altre riviste internazionali.

Sin dallapertura, Alexandra ha lavorato esclusivamente come direttrice e curatrice di questo spazio espositivo, curando personalmente le mostre in programmazione, collaborando con le icone maggiori del movimento. Dal 2007 ad oggi si è dedicata alla realizzazione di 68 mostre, tra cui sette progetti istituzionali.

Il primo di questi, “Pop Surrealism, What a WonderFool World”, presso il museo Carandente a Spoleto (26 Giugno-16 Ottobre 2010), curato in collaborazione con Gianluca Marziani, è stato il primo evento dedicato esclusivamente al Pop Surrealismo Americano ed internazionale, attraverso lesposizione di più di 80 opere. A seguire, Pop Surrealism- “Stay Foolish”, presso il Museo Casa del Conte Verde a Torino (6 Giugno-29 Luglio 2012), e “Genius Loci”, curato da Enrico Debandi, in collaborazione con la Dorothy Circus Gallery presso Palazzo Saluzzo Paesana, Torino (12 Settembre 2012). “Inside her eyes”, a Palazzo Valentini, Roma (11 Ottobre-22 Ottobre 2012), ha visto esposte figure femminili portanti nel movimento pop surrealista accanto all’inedita scoperta, liraniana Afarin Sajedi. “Pop new Pop”, tenutasi presso il museo MACRO Testaccio, Roma (27 Giugno-30 Giugno 2012), curato insieme a Melissa Proietti per la ANLAIDS, ha portato in scena altre icone del movimento tra cui Miss Van, Colin Christian, Alessia Iannetti, Scott Musgrove, Ray Caesar. Questultimo, di cui la Galleria è divenuta agente ufficiale in Italia, ha esposto nella mostra personale “The Troubles with angels”, una retrospettiva dellartista, leader della digital art, curata da Alexandra Mazzanti presso Palazzo Saluzzo Paesana, Torino (18 Febbraio- 10 Aprile 2014), e presso la Dorothy Circus Gallery (15 Febbraio- 6 Aprile 2014), includente le nuove opere in edizione da 20 realizzate appositamente per la Galleria e 5 inediti in tiratura unica, i famosi single varnished collezionati dai grandi nomi come Madonna. Infine “Lacrima Aquarium”, una mostra collettiva istituzionale, curata con Giorgio de Finis presso la Casa dellArchittetura Acquario Romano, èstata curata da Alexandra nel 2014. Tale evento, dedicato al tema dellacqua, ha portato in scena le opere di 33 celebri artisti internazionali.

Tra i progetti istituzionali in collaborazione con il Comune di Roma vi è “Spray for your Rights” (2014), un progetto pubblico di street art nel cuore di Roma che ha coinvolto quattro maggiori street artists focalizzati sulle tematiche sociali più contemporanee come limmigrazione, i diritti delle donne, la tutela dell ambiente e degli animali.Tra questi vi sono Eduardo Kobra con “Malala” MAAM in Via Prenestina, che ha donato alla città di Roma lo splendido murales dedicato a Malala Yousafzai, e collegato alla mostra personale “Peace”presso la Dorothy Circus Gallery. Roa con “Daniza”,  presso il Mercato Vittoria, e la sua personale “Souvetaurilia” presso la Dorothy Circus Gallery, dedicata espressamente al contesto storico di Roma e al destino degli animali in tale ambiente. Tara McPherson, poi, con “Aqua”, in via Assisi e la sua mostra “I know it by Heart” presso la Gallery. E infine Zed 1 con “LEquilibrio” al mercato in Via Orazio dello Sbirro (Ostia).

Un altro progetto in collaborazione con il Comune di Roma è Il “Talk with Ray Caesar”, presso Sala Santa Rita (Roma), conferenza sulla prima personale di Ray Caesar in Italia “The Trouble with Angels”, incentrata sulla figura dellartista stesso, un analisi che ha coinvolto professori di psicologia e psichiatri quali Andrea Fiorentini sulle tematiche e interpretazioni dell’arte di Caesar e dei suoi messaggi.

Alexandra ha collaborato con la Casa editrice Drago, per varie pubblicazioni sul Pop Surrealismo come “Pop Surrealism” e sulla Dorothy Circus e i suoi artisti. “Once Upon a Time”, “Walk on the wild Side”, “The Doors of Perception”, sono i tre volume della trilogia che racconta le mostre della Dorothy tenutesi dal 2010 al 2014. Tra le varie pubblicazioni vi sono anche le monografie sugli artisti come “Hello Here I Am” lart book su Kazuki Takamatsu. Tutte le pubblicazioni sono bilingue e presenti nelle librerie di tutto il mondo.

Alexandra ha anche portato in mostra la Dorothy Circus Gallery presso Art Fairs internazionali, quali  Swab, Fiera Internazionale dArte Contemporanea a Barcellona, che ha messo in risalto gli artisti Ray Caesar, Miss Van, Leila Ataya, Valentina Brostean, Scope Miami, in cui gli artisti Ray Caesar, Joe Sorren, Nicoletta Ceccoli, Kazuki Takamatsu,Tara McPherson hanno esposto dei nuovi capolavori inediti creati appositamente per lesposizione e Scope New York nel Marzo 2016, con cinque degli artisti più in rilievo rappresentati dalla galleria, Afarin Sajedi, Joe Sorren, Erik Jones, Alessia Iannetti, Chie Yoshii.

Tra le mostre del 2017 presso la Galleria, spicca un focus particolare sul Pop Surrealismo di stampo nipponico attraverso gli artisti Yosuke Ueno (Micro Cosmos, Febbraio 2017) e Fuco Ueda (Yumei, Giugno 2017). Tali figure hanno contribuito a rendere la Dorothy Circus uno spazio sempre più internazionale, introducendo uno stile surreale del tutto innovativo. Alexandra, allo stesso tempo, si èsempre dedicata anche allemersione delle icone Pop Surrealiste a livello nazionale, curando Cyclothymia, lultima mostra di Alessia Iannetti, e Follow the Unicorn di Paolo Pedroni, la curatrice ha riproposto due figure portanti del movimento artistico in Italia.

Lattività della Dorothy Circus Gallery e della sua direttrice sono costantemente oggetto dellattenzione della stampa e dei media, che le hanno dedicato ampi spazi e numerose interviste.

La Dorothy Circus Gallery sta per compiere il suo decimo anniversario nellottobre 2017. In tale occasione Alexandra ha deciso di ampliare i confini del suo Circus, trasportandolo anche a Londra, a Notting Hill.

Oltre alle recenti mostre dalle tematiche sempre varie ed eclettiche, Alexandra si sta dedicando allorganizzazione dei grandi eventi futuri presso Londra e Roma che celebreranno i traguardi della Galleria, nonché della sua stessa direttrice.

Attualmente Alexandra vive a Oxford dove continua a gestire la Galleria senza perdere occasione di prendere parte ai progetti piùprestigiosi, come la mostra “Cross the Streets”, che celebra i 40 anni di street art e writing presso il Museo Macro di Roma, che ha dedicato una parte dellesposizione ai grandi nomi del Pop Surrealismo, sezione interamente curata da Alexandra Mazzanti. Tra i programmi recenti vi è anche “Unlock the Vision”, una temporary di cinque mesi della Dorothy Circus all’interno dellHotel Butterfly a Roma in via Guido Reni, uno spazio espositivo incantato, come le opere che Alexandra ha scelto di esporvi.