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Filippo Maggia

Figura di indiscusso rilievo in Italia come all’estero nel campo della fotografia, Filippo Maggia, curatore, editor e docente, dai primi anni novanta ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Hiroshi Sugimoto, Gabriele Basilico, Thomas Ruff, Nobuyoshi Araki, Mimmo Jodice, Philip-Lorca diCorcia, Axel Hütte, Victor Burgin, Tracey Moffatt, Ahlam Shibli e molti altri, occupando posizioni di prestigio nelle istituzioni di maggior rilievo nel panorama dell’arte contemporanea nazionale. Come docente torna ora all’insegnamento dopo due anni di pausa con la direzione di Upgrade, un corso innovativo di specializzazione per giovani artisti proposto dalla Fondazione Oelle.

Inizia la sua attività curatoriale all’inizio degli anni Novanta quando, poco più che trentenne, diventa responsabile scientifico della rassegna Modena per la Fotografia promossa dalla Galleria Civica di Modena, dove resterà come curatore sino al 2003. Dal 1998 è curatore per la fotografia italiana e responsabile della collezione di fotografia storica alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Proprio con Patrizia Sandretto nasce, nel 1999, il progetto “Da Guarene all’Etna” che da più di vent’anni rivolge la propria attenzione alla giovane fotografia italiana, proponendosi come momento periodico di verifica e scoperta dei talenti nostrani attraverso mostre collettive corredate di catalogo: GE/19 Boiling Projects, celebrazione di cinque lustri di ricerca fotografica prodotta in collaborazione con la Fondazione Oelle, è tutt’ora visibile a Taormina.
Dal 2002 al 2006 gli viene affidato l’incarico di curare il patrimonio storico fotografico della Fondazione Sella di Biella, e dal 2006 al 2008 è curatore alla Fondazione Bevilaqua La Masa di Venezia, ove presenta, fra le altre, due importanti mostre personali dedicate all’artista giapponese Yasumasa Morimura e all’inglese Victor Burgin.
Dal 2001 al 2004 fa parte del Comitato Scientifico della Galleria d’Arte Moderna di Bologna; nel 2003 e nel 2004 è rispettivamente membro e presidente della giuria del prestigioso premio internazionale Hasselblad Award.
Dalla sua nascita nel 2007, e per oltre 10 anni, ha diretto Fondazione Fotografia, progetto promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per la costituzione di due collezioni dedicate all’immagine contemporanea (italiana e internazionale) uniche nel panorama nazionale, di un centro internazionale per l’immagine e di un Master per giovani artisti e curatori.
Dal gennaio 2018 è membro del Comitato Scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e dal 2019 è ricopre il ruolo di Head of Projects presso l’Archivio Gabriele Basilico di Milano.
Dai primi anni novanta Maggia ha curato oltre 130 mostre fra personali e collettive. Fra le sole personali ricordiamo: Gabriele Basilico, Nobuyoshi Araki, Jodi Bieber, Hiroshi Sugimoto, Hrair Sakissian, Ahlam Shibli, Mitra Tabrizian, Zanele Muholi, Daido Moriyama, Kenro Izu, Axel Hütte, Walter Chappell, Edward Weston, Ansel Adams, Yasuzo Nojima, Walter Niedermayr, Shomei Tomatsu, Victor Burgin, Yasumasa Morimura, Thomas Ruff, Tracey Moffatt, Guido Rey, Paul Caponigro,  Vittorio Sella, Raghubir Singh, Mimmo Jodice, Philip-Lorca diCorcia, Minor White, Bernard Plossu, Ralph Eugene Meatyard.

Oltre alle numerose mostre e progetti curati, Maggia ha all’attivo 20 anni di insegnamento: dal 2000 al 2009 insegna Storia della Fotografia e Progettazione presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, dal 2010 al 2012 insegna Documentazione Fotografica presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e, dal 2012 al 2018, Progettazione presso il Master di alta formazione sull’immagine contemporanea a Modena, corso da lui diretto. È inoltre Visiting Professor da più di dieci anni presso il Dipartimento di fotografia del Royal College of Art di Londra da cui ha ricevuto una borsa di studio nel 2007. Nel 2019 ha ricevuto una borsa di studio da Japan Foundation/Ishibashi Foundation come ricercatore presso la Geidai, University of Fine Art di Tokyo.

Nel 1998 inizia la sua attività di editor per BaldiniCastoldiDalai, in qualità di responsabile della collana Fotografia come Linguaggio, ruolo mantenuto fino al 2004 quando assume la direzione editoriale di Nepente Editore
Dal 2006 è editor per la fotografia della casa editrice Skira, per la quale ha curato decine di volumi dedicati ai protagonisti della fotografia moderna e contemporanea, da Edward Weston a Daido Moriyama.
Collabora con il quotidiano Il Sole 24 Ore per cui scrive di tendenze e mercato della fotografia contemporanea internazionale.Dal 2001 collabora con Radio3 RAI, conducendo in particolare “Talking Pictures”, rubrica dedicata alla fotografia e ai suoi incroci con musica e letteratura.
Dal 2015 al 2017 ha collaborato con Sky Arte HD, per il tutorial sulla fotografia d’artista “Foto Factory Modena” e in seguito come consulente scientifico, per il talent show “Master of Photography”.

“Torno a insegnare con un progetto didattico sviluppato con gli amici della Fondazione Oelle: un corso molto interessante perché innovativo rispetto all’offerta formativa che oggi si trova in Italia. Non è il classico corso in aula, sala di posa e camera oscura: è uno stare sul campo, un continuo confronto con il docente, gli altri artisti, il mondo dell’arte contemporanea nella sua complessità.”

“Upgrade è innovativo nella forma e nella sostanza: una didattica fatta di relazioni -non solo di nozioni- s’intreccia con un programma dinamico e mai ripetitivo in cui settimane di lezione si alternano a tutorial one to one, residenze per la produzione dei lavori, continui momenti di scambio e crescita professionale.”

“Upgrade mira all’accrescimento della cifra stilistica dell’artista, costantemente stimolato e messo alla prova attraverso incarichi, confronti, riletture del proprio lavoro.”